giovedì 3 settembre 2015

MISSIONE IMPOSSIBLE: Rogue Nation - Christopher McQuarrie

USA 2015
dum dum du du dum dum du du dum... La musichetta è inconfondibile, anche se difficile da rappresentare onomatopeicamente.

Sono andato ieri a vedere il quinto capitolo di una della saghe più imitate (e ispiratrici) della storia del piccolo e del grande schermo. Stavolta il nostro "vecchio" Tom Hunt (o Ethan Cruise) è chiamato a sgominare Il Sindacato... No non si tratta del passo successivo di Renzi dopo il Job Act, ma del nome di una organizzazione paramilitare britannica, responsabile di una serie di attentati, da sempre considerata quasi come una leggenda metropolitana dalla CIA stessa.

Dopo essersi aggrappato (letteralmente) ad un aereo in fase di decollo (una delle scene più spettacolari del film) giunge a Londra ma scopre di essere stato incastrato. Da chi? Da quelli del Sindacato! Non l'avessero mai fatto (SCIOPERO!), lui è il tipo che se la lega al dito e potete scommetterci che si vendicherà, in un mondo o nell'altro... Non prima di essersi fatto il giro del mondo, con la stessa abilità con cui noi, comuni mortali, decidiamo di andare a prendere un caffè a questo o a quel bar del paese. Ah, già! Come al solito, mister "questo messaggio si autodistruggerà..." sarà da solo (o quasi) perchè in tema di spending review Renz... ehm... la CIA (delegata da Alec Baldwin) vuol chiudere la IMF (Impossible Mission Force) perciò nessun supporto esterno. Capirai, e quando mai ne ha avuto bisogno!

M.I. è il classico film d'azione che da un po' di tempo ha scelto di legarsi a momenti comici e brillanti. In questo capitolo ancor di più. Non a caso, in questo film, il ruolo di Simon Pegg (quello della trilogia del cornetto, per chi la conosce) passa da componenete a spalla. Non mancheranno dunque qualche sorriso che spezza la tensione. In quanto a spettacolarità, l'abbiamo già detto,  Rogue Nation (è questo il sottotitolo del 5) non rovina affatto il curriculum di Mission Impossible. In merito alla scena iniziale, ad esempio, quella in cui Cruise si "attacca" ad un aereo in corsa, non si è ancora capito quanto ci sia di vero. Alcuni dicono che sia del tutto autentica. Fosse cosi... wow! Perchè se "Marlon Brando è sempre lui" pure Tom Cruise si difende bene (almeno nel ruolo). Il vecchietto che non vuol invecchiare.

Co-protagonista/antagonista, in un rapporto di amore/odio platonico, c'è Rebecca Ferguson. Più che Femme Fatale, Femme che men mazzat: Fatevi largo bond-girl sciacquette. Anche Hunt le assaggerà. E poi gli immancabili inseguimenti nelle strade di... "più strette sono meglio è". Visioni spettacolari che Street View non può ancora offrirvi. Ah! Non dimenticatevi la muta da sub...

Il capitolo non sembra affatto soffrire di vecchiaia più di quanto non ne soffra ancora Tom Cruise. La trama è classica ma regge e scorre bene, forse anche meglio dello scorso (quarto) capitolo. che dire più? Se amate il genere saltate su un aereo... si insomma in macchina, o in bici, o a piedi, fate voi, e andate a vederlo

voto 7,5

- "Azz ho dimenticato di citare Jeremy Renner. Ti sei incazzato?"
- “Non sono autorizzato a rispondere o a smentire senza aver consultato il segretario
- "appost!" 


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